Trailer "La salita fino al cancello"


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Trailer La Salita Fino Al Cancello

Description

Trailer de "La salita fino al cancello", uno spettacolo teatrale sulle vicende di Villa la Selva, campo di internamento e poi concentramento dal 1940 al 1944 a Bagno a Ripoli - Firenze. Testo: Giacomo Quinti Regia: Andrea Coverini Coordinamento: Laura Beconcini Luci e suoni: Leonardo Lorenzini Interpreti: Lucrezia Abate, Claudia Ambu, Iosif Castrucci, Simone Ciulli, Andrea Cocchi, Lucrezia Marianantoni, Florentina Miron, Lorenzo Pesci, Riccardo Sciamanna. Con la speciale partecipazione di Marco Beconcini. blog: http://laboratoriolaselva.wordpress.com

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Videos related to 'Trailer "La salita fino al cancello"'

Presentazione "La salita fino al cancello"
2.02 min. | 5.0 user rating | 400 views
Trailer de "La salita fino al cancello", uno spettacolo teatrale sulle vicende di Villa la Selva, campo di internamento e poi concentramento dal 1940 al 1944 a Bagno a Ripoli - Firenze. Testo: Giacomo Quinti Regia: Andrea Coverini Coordinamento: Laura Beconcini Luci e suoni: Leonardo Lorenzini Interpreti: Lucrezia Abate, Claudia Ambu, Iosif Castrucci, Simone Ciulli, Andrea Cocchi, Lucrezia Marianantoni, Florentina Miron, Lorenzo Pesci, Riccardo Sciamanna. Con la speciale partecipazione di Marco Beconcini. blog: http://laboratoriolaselva.wordpress.com
Marino Severini (Gang) - Cambia il vento
4.70 min. | 5.0 user rating | 5405 views
Come pioggia che laverà queste strade come lampo che brillerà sopra il mare Tieni il tuo spirito più in alto che i nostri occhi vedano bene . Questi anni scuri di cobalto questi anni lunghi come catene. Non lo senti che cambia il vento dai deserti sulle città. Questo fuoco che abbiamo dentro fino al cielo si innalzerà. Come neve che scenderà sulla guerra come grano che coprirà questa terra. Tieni il tuo cuore ancora sveglio che intorno al campo vanno le iene le vecchie torri di comando stanno crollando sullo scacchiere. Non lo senti che cambia il vento dai deserti sulle città questo fuoco che abbiamo dentro fino al cielo si innalzerà . Tieni il tuo spirito più in alto che i nostri occhi vedano bene questi anni scuri di cobalto questi anni lunghi come catene. Non lo senti che cambia il vento dai deserti sulle città questo fuoco che abbiamo dentro fino al cielo si innalzerà. Non lo senti che cambia il vento dai deserti sulle città questo fuoco che abbiamo dentro fino al cielo si innalzerà.
"italiacheimmagino"
2.00 min. | 0 user rating | 411 views
Di: Iosef Castrucci E-mail: ios.castru@libero.it
Vasco Bendini al MAR, Ravenna, 28 agosto - 26 settembre 2010
9.68 min. | 5.0 user rating | 1246 views
Premio alla Carriera Marina di Ravenna 2010 a Vasco Bendini, George Mathieu, Arnulf Rainer. Opere in mostra al Museo della città di Ravenna fino al 26 settembre
Demo Gli anni rubati
9.87 min. | 5.0 user rating | 139 views
Video amatoriale
woodstock SCHOOL PARTY 23-12-2011
2.13 min. | 4.076923 user rating | 2290 views
Le Train de Youkali
10.67 min. | 5.0 user rating | 288 views
Le Train de Youkali - di Annalisa Biancofiore Regia di Riccardo Cavallo Musiche di Kurt Weill Con Cristina Noci, Nicola D'Eramo, Annalisa Biancofiore, Marco Melia 2007 - Teatro SalaUno Roma Prod. Music Theatre International - M.Th.I., con il sostegno di IMAIE
Siani " andiamo tutti quanti al mare "
3.80 min. | 4.9058776 user rating | 1696965 views
Siani racconta varie vicende che accadono nelle giornate trascorse al mare.
Giornata della Memoria
10.00 min. | 5.0 user rating | 2473 views
Estratto del film "il colore del silenzio" di Raffaele Piscitelli, regista indipendente. Dvd 55 minuti, produzione italia 2005. Per poter portare sugli schermi una storia che avesse del veritiero , dopo varie ricerche , ha scelto di puntare su una verità silenziosa, il triangolo rosa, emblema della deportazione omosessuale nel periodo nazista (durante la seconda guerra mondiale). Incuriosito dalle diverse e crude sfaccettature, ha pensato di parlarne in modo creativo grottesco come una sorta di rivelazione , sconosciuta alla maggior parte della gente , attraverso una compagnia teatrale che decide , in un periodo sociale disastroso, di mettere in scena con performance di straordinaria stravaganza , i momenti più salienti delle documentazioni storiche trovate in internet. Da qui il progetto Il colore del silenzio, pretesto per sottolineare la mancata informazione e la nuova informazione sia sociale che individuale dellessere. Infatti nel film, prendono parte fatti come: la notte dei cristalli, la notte dei lunghi coltelli, lamante (lomosessualità mascherata di Hitler) il tutto per denunciare sconvolgenti azioni repressive nei confronti delle persone omosessuali di entrambi i sessi, per un trasporto nellera di oggi dove i diritti di coppia omosessuale non vengono presi in considerazione, e da qui un parallelo con lEuropa a 60 anni dalla tragedia. SINOSSI La compagnia teatrale diretta da Marco è in crisi; i grandi network hanno invaso il mercato con i loro prodotti mediocri e dettano legge. Marco individua un tema interessante intorno a cui lavorare, lomosessualità; ma è difficile chiedere a Federica scrittrice e regista teatrale di occuparsene: quel tema è per lei una spina nel fianco, avendo causato il fallimento del suo matrimonio. Federica rifiuta con rabbia la proposta di Marco; ma poi, una ricerca su Internet di tutta una notte porta alla luce un punto di vista sul tema omosessuale a cui Federica non vuole adesso rinunciare: il triangolo rosa ovvero lomosessualità come martirio, il tributo di sangue che gli omosessuali hanno versato nel periodo nazi-fascista. Narrando la documentazione ottenuta, Federica espone a Marco e agli attori della compagnia il progetto del nuovo lavoro. Ed ognuno di loro immagina il proprio personaggio in performance a tinte fosche, spesso brutali, seguendo la linea di sangue che la Storia stessa ha disegnato. Ma la documentazione non si ferma al passato; tornando al presente, si scopre che la strada verso la fine di ogni pregiudizio è ancora molto lunga. IL COLORE DEL SILENZIO SCRITTO E DIRETTO DA RAFFAELE PISCITELLI INTERPRETI ENZO GIRALDO MARINA TOPPETTI CONTE GABRIELE GALE ELISABETTA GOBBETTI EGIDIO CARDILLO IRINA DOBNIK ALESSANDRO RIMASSA STEFANO LAI MAURIZIO FONTANELLI LUIGI MINELLI ELTON DUSHAJ ANDREA POGGIALI GIANCARLO SACRIPANTI SILVIA ZANCHI musica: Marco Burgatto
Cafè SHOAH - TeatrAzione
9.68 min. | 5.0 user rating | 928 views
E' uno spettacolo teatrale costruito come un mosaico di parole, corpi, suoni, immagini che racconta, con un pizzico di umorismo Yiddish, la tragedia della SHOAH. La storia ha inizio a Vienna, estate 1945. La guerra è appena finita. In un immaginario cafè cabaret della città, si incontrano due persone: Shlomo, attore comico ebreo sopravvissuto ad un campo di concentramento e Adolf, un borghese ariano che ha condiviso la politica nazista.
FINO IN FONDO
4.07 min. | 4.908046 user rating | 46818 views
Fino in fondo di Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario Voglio solo un po' di pace, fare quello che mi va Non avere niente intorno, solo una candela accesa E guardarti in fondo agli occhi e con gli occhi attraversarti piano Voglio spegnere il rumore, disarmare la mia mente E lasciare fuori il mondo fino a quasi non sentirlo E non cercare sempre un senso a tutto quello che facciamo E andare su su su nel cielo Giù giù giù nel mare Se su su nel sole Giù giù fino in fondo al cuore Voglio prendermi il mio tempo, non disperderlo così Sempre dietro a qualche cosa che non serve poi davvero E respiro il tuo respiro fino a sentirmi vivo dentro E andare su su su nel cielo Giù giù giù nel mare Se su su nel sole Giù giù senza più dolore dolore Non mi dire che non hai mai sentito la tristezza Che non torni poi felice, basta solo una carezza E andare su su su nel cielo Giù giù giù nel mare Se su su nel sole Giù giù fino in fondo al cuore Fino in fondo al cuore, fino in fondo al cuore Voglio solo un po' di pace, fare quello che mi va Non avere niente intorno, solo una candela accesa Voglio spegnere il rumore, disarmare la mia mente E respiro il tuo respiro fino a sentirmi vivo Su su nel cielo Giù giù giù nel mare Se su su nel sole Giù giù senza più dolore dolore Sei un'isola (giù nel mare) Un deserto (nel cielo) Una stella (su nel sole) in un cielo sempre aperto Un'isola (giù nel mare) Un deserto (fare quello che mi va) Una stella in un cielo sempre aperto Un'isola
Dino al Mar
5.82 min. | 4.7881355 user rating | 28071 views
La serie completa delle avventure del Dino al Mare www.dinodasandra.com
La Vita è Bella - Buon Giorno Principessa
3.75 min. | 4.973214 user rating | 370504 views
La Vita è Bella [Life Is Beautiful] (1997) Soundtrack by Nicola Piovani This soundtrack is the property of its respective owners; I do not own the music.
Barabàn - Il Violino di Auschwitz
6.02 min. | 4.9215684 user rating | 30851 views
Trailer dello spettacolo di Barabàn "Il Violino di Auschwitz" dedicato all'Olocausto: un' intensa ed emozionante sequenza di canti sulla Shoah, melodie e danze della tradizione yiddish, canzoni antirazziste e contro la guerra (da Auschwitz, di Guccini, a La guerra di Piero, di De André, da Yellow triangle, di Christy Moore, ad Asma Asmaton musicata da Miki Theodorakis), accompagnata da filmati d'epoca e videotestimonianze di ex-deportati. Un concerto per il Giorno della Memoria.
nuvolesito
4.72 min. | 0 user rating | views
Cortometraggio realizzato nella scuola Cinema Immagina con lo staff della scuola
Primavera dei Teatri, La Brocca Rotta a Ferramonti
7.98 min. | 5.0 user rating | 512 views
1942: Ferramonti di Tarsia, in provincia di Cosenza. Un gruppo d'internati, prevalentemente di origine ebraica, nel campo di concentramento più grande d'Italia, mette in scena La Brocca Rotta di Kleist mentre si rivelano, ad attori e spettatori, le atrocità della persecuzione razziale. Prima nazionale anche per l'ultimo spettacolo (domenica 5 Giugno) del Festival organizzato da Scena Verticale a Castrovillari.
Spettacolo Itineris Teatro VENEZIA "Fra mezz'ora saremo affondati"
4.03 min. | 5.0 user rating | 395 views
spettacolo teatrale di ITINERIS TEATRO 12 Luglio 2009 ore 21.00 TEATRO DELLA MURATA di VENEZIA (MESTRE) Regia Elisa Stagni Con Claudia Lorenzini, Manuela Ortolan, Elisa Stagni, Giulia Vittori Assistente e Fotografa di scena Angela Scricco
174517: per il Giorno della Memoria - parte I
7.02 min. | 5.0 user rating | 4581 views
174517, il numero che Primo Levi portava tatuato sul braccio, è il titolo dello spettacolo conclusivo il laboratorio teatrale del Liceo Canopoleno di Sassari e della "Botte e il Cilindro" tenuto da Sante Maurizi, Daniela Cossiga e Anna Maria Canneddu in occasione dell'edizione 2005 della Giornata della Memoria. Testi come il Diario di Anna Frank, Teste tonde e teste a punta di Bertolt Brecht e Se questo è un uomo di Levi sono stati il filo conduttore del lavoro, che ha coinvolto venti giovani attori in un percorso qui e ora della memoria: dallantisemitismo e dallintolleranza per il diverso del nascente nazismo e delle leggi razziali fasciste, alla Shoah. In particolare, ad aver ispirato lazione teatrale sono le pagine del Canto di Ulisse del libro di Levi, quelle in cui Primo prova a insegnare qualche parola ditaliano a Jean, giovane studente alsaziano internato come lui ad Auschwitz: e decide di utilizzare il ventiseiesimo canto dellInferno dantesco. Il voler ricomporre ostinatamente nella memoria i versi diventa una forma di resistenza di chi non si rassegna a viver come bruti.
QUARTO A-O MA -CANTATO DA I TRILLI (Quarto al mare)
4.73 min. | 4.6621623 user rating | 28392 views
Grazie a Gigliola pronipote del "Rosso"quello dell'Osteria nel testo della canzone, che mi ha dato l'idea di realizzare questo video dedicato alla nostra Genova. La canzone in Trallalero Genovese,esalta l'antica Osteria detta del Rosso e dice....L'Osteria del Rosso è fatta per guardare il panorama, ora al suo posto è tutto cambiato e c'è un locale dal nome Spagnolo e questo la dice lunga di come la globalizzazione si sia portata via le antiche tradizioni!!! Il Ristorante Italia (Ostaja du Russu) venne costruito dai fratelli Giuseppe (u "Russu") e Angelo Revello, al rientro del primo dal Sud America, dalla quale importò anche il particolare legno tropicale, resistente alla salsedine che i genovesi conoscono come "Piccepain" (in inglese "pitch pine"). Spesso il pesce veniva pescato direttamente dalla veranda, affacciata sul golfo naturale di Priaruggia, dove si trovavo i bagni "Acqualimpida", presso i quali Eugenio Montale scrisse la poesia "A Esterina". Il ristorante Italia divenne famoso tra i primi turisti milanesi d'anteguerra anche per la presenza di una delle poche pompe di benzina che si potevano trovare lungo l'Aurelia. Durante la seconda guerra mondiale il ristorante venne fatto smontare perchè ostruiva la visuale delle postazioni antiaeree situate su Monte Moro e anche se dopo il conflitto venne ricostruito (in muratura), perse il suo iniziale splendore, passando di gestione in gestione, fino a quella attuale, che lo vede diviso in due distinti locali di ristorazione. Nella canzone "Quarto al Mare" è l'"Ostaja du Russu", quella "faeta pe amià". Grazie Gigliola, nipote del "Rosso" da Luciano. Ps. Il video è accompagnato:prima da un Tralallero in Genovese di Quartu a-o ma, poi dalla versione molto allegra degli indimenticabili Pucci e Pippo dei Trilli!!!
Teatro Nucleo "TEMPESTA" (scena del matrimonio) 1997
9.30 min. | 0 user rating | 437 views
Scena del "matrimonio" dello spettacolo per gli spazi aperti ispirato al "Diario del Ghetto di Varsavia" di Mary Berg. Una produzione del Teatro Nucleo diretta da Cora Herrendorf, con la collaborazione alla drammaturgia di Horacio Czertok, nel 1997. "... Sulla scena si appiccano fuochi alle case, divampano schegge di ricordi laceranti, di separazioni violente e deportazioni. Si confondono i personaggi anonimi sulla scena, si intrecciano e si ripetono le storie personali nell'impianto epico e corale dello spettacolo, che vive soprattutto di inserti cantati, di raffinati movimenti coreografici... cosí gli aquiloni neri che si alzano in volo nel finale, quasi ambasciatori di un destino di lutto e di morte, evocano in un istante il precipitare della storia, in una potente sintesi emotiva che puó fare a meno delle parole. Gli attori escono di scena, si dileguano come ombre fatte della sostanza evanescente dei sogni, ma la piazza sgombra su cui resta solo una nenia sefardita dice che sono pronte a tornare, come il Dibbuck della leggenda ebraica, lo spirito inquieto di chi, morto di una morte violenta, resta sulla terra a tormentare la memoria dei vivi..." (Liberazione)
Nuovi Talenti Valdarno ADESSO CANTIAMO NOI Ginevra Beconcini
4.72 min. | 5.0 user rating | 187 views
MartYna e Mr leo presentano Ginevra Beconcini in occasione dello spettacolo organizzato da Nuovi Talenti Valdarno "ADESSO CANTIAMO NOI"; protagonisti dello spettacolo cantanti e ballerini sotto i 16 anni, ospite Costanza Ginestrini (ti lascio una canzone) direttore artistico Martina Lo Piccolo per informazione su come partecipare a questo spettacolo info.nuovitalenti@libero.it visita il sito www.nuovitalentivaldarno.it
61 Giorno della Memoria "Libro di Silvana Zamperini" 19 aprile 2002
15.23 min. | 0 user rating | 144 views
Silvana Zamperini è nata a La Spezia nel 1954, dove risiede. Si è Laureata in Lettere Moderne a Pisa, con una tesi sul "Poema Paradisiaco" di Gabriele D'Annunzio. Ha frequentato corsi di pianoforte,teatro,cabaret, canto e si occupa attivamente a queste forme di spettacolo. E' autrice di monologhi teatrali, poesia e prosa, testi di cabaret e di canzoni, utilizzati in spettacoli. Lavora come insegnante di scuola media, coinvolgendo numerosi allievi in laboratori di recitazione teatrale. Ha partecipato e partecipa tutt'ora a concorsi letterali , ottenendo risultati lusinghieri. Concorso "Fiera Vesuviana 2001 " 5° premio. Concorso letterario Europeo " Profumo di Mare 2001" premio Città di Portovenere". Premio Internazionale " Il Porticiolo 2001", con il patrocinio del Parlamento Europeo premio speciale della giuria. V° Concorso Nazionale " F. Zanetti 2001" , segnalazione. Concorso letterario Europeo " Garcia Lorca", Madrid 2001, finalista. Premio letterario Internazionale " La Rocca - Città di San Miniato, segnalazione della giuria. Premio Atheste 2001 " (Este - PD) primo premio per l'opera inedita" Fiori di sangue Fiori di cielo": I suoi testi sono stati pubblicati su numerose antologie letterarie ed inseriti in "Scrittori d' Europa 2001".
Una giornata al mare. Equipe 84.
4.28 min. | 4.826087 user rating | 58574 views
Un brano di Giorgio e Paolo Conte del 1971, portato al successo dallEquipe 84, cantata anche da Bruno Lauzi e nel 1974 interpretata dallo stesso autore. Una giornata al mare solo e con mille lire sono venuto a vedere questacqua e la gente che cè il sole che splende più forte il frastuono del mondo cos cerco ragioni e motivi di questa vita ma lepoca mia sembra fatta di poche ore cadono sulla mia testa le risate delle signore Guardo ma cameriera non parla straniera dico due balle ad un tizio seduto su unauto pi in la unauto che sa di vernice, di donne, di velocit e laggiù sento tuffi nel mare, nel sole o nel tempo chissà, bambini gridare, palloni danzare Tu sei rimasta sola, dolce madonna sola, nelle ombre di un sogno o forse di una fotografia lontani dal mare con solo un geranio e un balcone Ti splende negli occhi la notte di tutta una vita passata a guardare le stelle lontano dal mare e lepoca mia la tua e quella dei nonni dei nonni vissuta negli anni a pensare Una giornata al mare tanto per noi morire nelle ombre di un sogno o forse di una fotografia lontani dal mare con solo un geranio e un balcone
Prima parte "La Shoah interpretata dai ragazzi del 2008"
3.95 min. | 0 user rating | 749 views
4BC ITC E. Tosi - La Shoah interpretata dai ragazzi del 2008- Un testo teatrale, di grande impatto emotivo, in cui vengono affrontati in cinque momenti i nuclei tematici della traccia. Lidea di fondo è la lettura metaforica del passaggio del tempo rispetto alla conservazione della memoria.
In fondo al mar (da "La sirenetta") Cover al pianoforte - Luca Citignola
3.28 min. | 4.8773584 user rating | 20772 views
Le alghe del tuo vicino ti sembran più verdi sai. Vorresti andar sulla terra non sai che gran sbaglio fai. Se poi ti guardassi intorno vedresti che il nostro mar è pieno di meraviglie, che altro tu vuoi di più In fondo al mar, in fondo, al mar tutto bagnato è molto meglio credi a me. Quelli lassù che sgobbano sotto a quel sole svengono mentre col nuoto ce la spassiamo in fondo al mar. Quaggiù tutti sono allegri guizzando di qua e di là, invece là sulla terra il pesce è triste assai, rinchiuso in una boccia, che brutto destino avrà. Se all'uomo verrà un po' fame il pesce si papperà. Oh, no! In fondo al mar In fondo al mar. Nessuno ci frigge o ci cucina in fricassea. E non si rischia di affogar no, non c'è un amo in fondo al mar. La vita è piena di bollicine, in fondo al mar, in fondo al mar. In fondo al mar, in fondo al mar. Con questo ritmo la vita è sempre dolce così. Sempre così Anche la razza ed il salmon, sanno suonare con passion, quì c'è la grinta e ogni concerto è un successon. Il sarago suona il flauto, la carpa l'arpa, la platessa il basso, poi c'è la tromba, del pesce rombo; voilà, il luccio è il re del blues. La lancia con il nasello al violoncello con la sardina all'ocarina e con l'orata vedrai che coro si farà Sììììì, in fondo al mar, in fondo al mar. In fondo al mar, in fondo al mar. Se la sardina fa una moina c'è da impazzir cè da impazzir Che c'è di bello poi lassù la nostra banda vale di più, ogni mollusco sa improvvisare in fondo al mar Ogni lumaca si fa un balletto in fondo al mar. E tutti i giorni ci divertiamo qui sotto l'acqua in mezzo al fango Ah che fortuna vivere insieme, in fondo al mar!